Baia di Kāne’ohe, Hawaii: sono state scoperte nuove ‘spugne di mare’

In ambito marino le scoperte sono all’ordine del giorno, come la scoperta di nuove spugne nei pressi delle Hawaii.
Le spugne marine sono creature affascinanti affascinanti, comparse centinaia di milioni di anni fa, e sono essenziali per la salute degli ecosistemi marini in quanto filtrano l’acqua e forniscono habitat per altri organismi.

Esistono tante specie di spugne, eppure come per tutti gli abitanti del mare, è difficile censire l’effettivo numero di specie. E in questo caso il numero è aumentato. Infatti, grazie anche a due diverse pubblicazioni, oggi abbiamo 10 nuove specie di spugne.

Questo lavoro si è concentrato sulla scoperta di queste specie di spugne nella baia di Kāne’ohe. È incredibile pensare a quante meraviglie si nascondano nei nostri oceani, giusto? Gli scienziati hanno utilizzato un approccio integrato che combina genetica e caratteristiche strutturali per descrivere queste nuove specie.

Per raccogliere le spugne in modo non invasivo, i ricercatori hanno impiegato delle strutture autonome per il monitoraggio dei fondali marini, chiamate ARMS. Hanno anche utilizzato tecniche di analisi genetica per identificare le specie, unendo morfologia e sequenze genetiche per confermare l’identità delle nuove scoperte. Insomma, un lavoro davvero meticoloso!

I risultati sorprendenti

I risultati sono stati piuttosto entusiasmanti! Hanno identificato e descritto 10 nuove specie di spugne, di cui 6 sono state pubblicate su PeerJ e 4 su Zootaxa. Queste nuove specie sono esclusive della baia di Kāne’ohe e non sono state documentate altrove nel mondo. Le spugne, tra l’altro, giocano un ruolo fondamentale nel sostenere gli ecosistemi delle barriere coralline, contribuendo al ciclo dei nutrienti in ambienti marini poveri di nutrimenti. È incredibile pensare a quanto siano importanti!

Tuttavia, ci sono state anche delle sfide nella ricerca. Le spugne sono difficili da studiare a causa della loro fragilità e delle dimensioni ridotte. Alcune specie possono avere una durata di vita di soli due mesi, il che rende la loro catalogazione piuttosto complessa. Ma nonostante queste difficoltà, i ricercatori sono riusciti a fare progressi significativi.

Illustrazione di Stelletta kela sp. nov. (Rachel M. Nunley et al., 2025 FOTO) – www.marinecue.it

Le implicazioni dal punto di vista ecologico

Le implicazioni ecologiche di questa scoperta sono enormi. Le spugne sono essenziali per la sopravvivenza delle barriere coralline in ambienti marini remoti, dove supportano la biodiversità e il ciclo dei nutrienti. La scoperta di queste nuove specie aumenta la comprensione della biodiversità legata agli ecosistemi delle barriere coralline delle Hawaii e amplia la nostra conoscenza della biodiversità oceanica.

Guardando al futuro, la squadra di ricerca ha campionato oltre 1.000 esemplari di fauna criptica della barriera corallina e intende continuare a esplorare la diversità biologica delle barriere coralline in Oceania. Le indagini future cercheranno di determinare quali specie siano endemiche, native o introdotte nelle Hawaii, e come siano collegate biogeograficamente. 

Mattia Paparo

Recent Posts

Scoperte in Tibet le tracce di super-eruzioni marine che causarono estinzioni di massa

Tracce di antiche super-eruzioni sottomarine emerse sull’altopiano tibetano forniscono nuove prove di eventi vulcanici oceanici…

1 settimana ago

Tecnologia superidrofobica per tubi inaffondabili: un passo concreto verso navi insommergibili

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Rochester ha sviluppato un sistema per rendere i tubi…

2 settimane ago

Nuove ricerche hanno individuato un anello mancante nella catena alimentare dell’oceano profondo

I pesci di medie dimensioni sarebbero il collegamento tra la superficie e gli abissi oceanici,…

2 settimane ago

Antartide, la storia del ghiaccio costiero ci racconta il legame tra clima e attività solare

Uno studio ha ricostruito 3.700 anni di storia climatica antartica mostrando una sorprendente correlazione tra…

2 settimane ago

Nuovo rapporto ONU-INWEH 2026: molti sistemi idrici mondiali sono entrati in una fase di collasso irreversibile

Il nuovo rapporto ONU-INWEH 2026 introduce il concetto di Global Water Bankruptcy, documentando come molti…

3 settimane ago

Un’ondata di calore marina ha cambiato per sempre l’Atlantico: gli effetti ancora oggi

Una singola ondata di calore marino verificatasi nel 2003 nel Nord Atlantico ha innescato trasformazioni…

3 settimane ago