Navi Militari

Sottomarino e sommergibile: origini e differenze

Il sottomarino è oggi un mezzo noto anche ai non addetti ai lavori, ma ha un importante antenato. Il sommergibile rappresenta un’imbarcazione capace sia di operare in superficie, sia di immergersi in caso di necessità. Sebbene molti utilizzano il termine sommergibile per indicare anche i sottomarini, si tratta di due unità completamente differenti. Il sommergibile è nato con l’intento di operare in superficie o di poco al di sotto della superficie libera. Può infatti immergersi anche a profondità maggiori, ma sono per un lasso di tempo breve.

Il sottomarino è invece utilizzato per la navigazione in elevate profondità, sia in scenari bellici che di ricerca scientifica. L’emersione avviene solo per la ricarica delle riserve di ossigeno e per ricaricare le batterie di bordo. Il sottomarino ha una elevata autonomia in immersione perché la sua funzione è prevalentemente di tipo militare. L’emersione rappresenta un momento di vulnerabilità del mezzo che risulta esposto al fuoco nemico.

Fonte Focus.it

Differenza strutturale e bellica

Anche dal punto di vista strutturale i due mezzi presentano differenze sostanziali. Lo scafo del sommergibile è progettato per resistere alle pressioni di un fondale medio-basso e al rinculo di piccoli calibri. Il sottomarino invece ha una struttura circolare che permette di scaricare le elevate pressioni che agiscono in profondità. Presenta anche un elevata resistenza alle esplosioni che avvengono in prossimità dello scafo.

I sommergibili costruiti fino alla Seconda Guerra Mondiale montavano una coppia di siluri di piccola testata esplosiva, usati contro le navi mercantili.
I sottomarini moderni hanno anche cariche nucleari e diverse tipologie di siluri e missili anche aerei, nonchè dispositivi sonar.

Un dispositivo fondamentale a bordo dei sommergibili è lo snorkel. Si tratta di un tubo estendibile che fuoriesce sopra il peso libero pur mantenendo il sommergibile ad una profondità di 10-12 m. Ciò garantisce l’occultamento del mezzo e simultaneamente carica le batterie e i serbatoi di aria a bordo.

Fonte https://svppbellum.blogspot.com/2019/08/il-sottomarino-dattacco-nucleare.html

Le origini del sottomarino

Una bozza di sommergibile fu disegnata dal genio di Leonardo Da vinci, che affascinato dal mondo marino, progettò una macchina per osservare il fondo del mare. I suoi disegni riguardo il sommergibile non furono mai sviluppati e l’idea restò impressa solo su carta.

Il progetto vero e proprio del primo sommergibile della storia la si deve a Cornelius Van Drebbel che realizzò un prototipo di sommergibile in grado di navigare a 4 metri di profondità e testato nel Tamigi.

L’inglese John Day nel 1774 riprese i progetti precedenti e realizzò un mezzo con cui riuscì a ispezionare il fondale del porto di Plymouth e le cui annotazioni riempirono il diario di bordo.

La Marina Militare Italiana ha nella sua flotta una serie di sottomarini, il cui numero e le cui caratteristiche sono coperte da segreto militare. Dalle poche informazioni che si riescono ad ottenere, si nota come la tecnologia militare italiana ha raggiunto livelli e standard molto elevati.
Il ruolo svolto dai sottomarini, oggi giorno, è prevalentemente di tipo strategico e di spionaggio. Discorso a parte riservano i mezzi subacquei usati per la ricerca scientifica. Permettono di raggiungere elevate profondità e sono caratterizzati da bracci robotici che permettono di eseguire diverse operazioni sottomarine. La tecnologia ha permesso di costruire anche piccoli sottomarini a controllo remoto che svolgono un ruolo importante nel settore offshore o di ricerca.

Giuseppe De Fraia

Ho sempre amato e ammirato il mare. Contemplando il mare ne ho fatto un esempio di vita, la sua continuità, la sua tenacia, il suo apparente adattamento ad un involucro esterno ma la forza con la quale irrompe gli schemi di contenimento, hanno tracciato la mia rotta. La logica, la curiosità e la scienza sono i mezzi che mi permettono di adempiere alla mia passione per le navi ed il mare.

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