Nuove costruzioni

Cercate lavoro? L’Ingegnere Project Manager

La ricerca del lavoro

Cercate un lavoro? Non avete una idea chiara di quale siano le varie possibilità per un giovane neolaureato in Ingegneria? Beh, partiamo col dire che, come la maggior parte sanno, le possibilità nel mondo del lavoro per un giovane ingegnere sono davvero innumerevoli e tra le più disparate. Una di queste è quella del Project Manager.

L’ingegnere è versatile, dotato di background tecnico, è in grado di imparare, adattarsi e arrivare a rivestire ruoli di responsabilità elevata; l’Ingegnere, in generale, è l’uomo preposto alla ricerca di soluzioni, qualsiasi sia l’ambito e il settore.

Il fatto che ci sia molta domanda di lavoro per ingegneri giovani è certamente del tutto positivo; tuttavia, questo può portare anche a prendere delle strade e fare delle scelte di cui è facile pentirsi, magari accettando velocemente la prima offerta che giunge sottomano. È importante che, per quanto possibile, ognuno intraprenda fin da subito la strada che più si addice, soprattutto, ai propri desideri.


Chi è il Project Manager

Il Project Manager

Quella del Project Manager è una figura professionale estremamente ricercata dalle società. Raramente una offerta per questa posizione non comprende un periodo di stage, soprattutto se siete appena entrati nel mondo del lavoro.

È un lavoro di cui rarissimamente si sente parlare in università. Pur se non vi foste mai imbattuti in questa figura professionale durante il vostro percorso di studi, non vi sarà difficile scoprire, una volta laureati, quanto in realtà in ogni società vi siano spesso diversi Project Manager. Ovunque vi siano processi produttivi e, in generale, la necessità di dover pianificare, avviare, monitorare e portare a compimento delle determinate attività, necessarie alla realizzazione di un “progetto“, viene richiesta una figura preposta alla gestione operativa.

Certamente non è il tipo di lavoro che può definirsi la naturale prosecuzione del percorso universitario in Ingegneria; non vi è traccia infatti di progettazione in senso stretto. E, per come è strutturata, l’università italiana forma e prepara gli ingegneri principalmente per progettare; teoremi, numeri, calcoli e modellazione serviranno da base agli ingegneri che verranno.

Tuttavia, quella del Project Management si dice sia la professione del futuro per l’ingegnere.



Compiti del Project Manager

Ma che tipo di attività è quella del Project Management? Quali sono i compiti del Project Manager?

Come detto i Project Managers sono presenti in moltissime realtà produttive, dalle nuove costruzioni, alle società che che si occupano di progettazione, installazioni, manutenzione, riparazione, refit o progetti di ottimizzazione. Principalmente nelle grandi aziende e ovunque ci sia da dover gestire risorse per la realizzazione di progetti c’è necessità di project managers.

I compiti gestionali e operativi

  • In qualità di Project Manager sarete chiamati a pianificare tutto il lavoro da effettuare, scegliere le risorse da assegnare ad ogni singola attività, coordinare e organizzare lo svolgimento del progetto nel suo complesso. La fase di gestione (sia amministrativa che logistica e tecnica) è la più delicata e cruciale. È da questa fase che si determinerà poi la riuscita del progetto nei tempi e nei costi previsti. Qualsiasi errore può portare ad un futuro collasso del progetto e qualsiasi ottimizzazione a guadagni maggiori di quanto previsto (cosa ottima per la società e per voi!).

  • L’attività costantemente effettuata dal PM è il monitoraraggio dello stato di avanzamento dei lavori tenendo d’occhio tempi e costi del progetto. Guadagni maggiori rispetto a quanto preventivato nel rispetto di tutte le scadenze definite a contratto rappresenta il successo del PM.
  • Il PM deve saper gestire le risorse e far rendere tutti al meglio, ascoltando anche le problematiche e le esigenze di ogni membro del team. Ma attenzione! Non sempre il team è composto da buoni e capaci lavoratori e la comunicazione con i tecnici può essere spesso la parte più ardua del lavoro.
  • Gli imprevisti (costantemente dietro l’angolo) devono essere affrontati ridefinendo e riorganizzando le attività, le risorse e l’acquisto nonché la spedizione in sito del materiale. Sono davvero necessarie grandi doti di problem solving.
  • Il PM, pur se svolge la maggior parte del suo lavoro in ufficio, deve essere pronto ad effettuare sopralluoghi in sito. Questo accade soprattutto nel caso di insorgenza di problematiche.

I compiti “relazionali”

  • In qualità di PM sarà vostro compito comunicare con tutte le parti coinvolte nella realizzazione del progetto, in primis il committente. Questo metterà il naso nelle attività svolte in modo continuo e costate e, spesso, in modo anche invasivo. Fornitori e subappaltatori saranno altre parti sempre presenti. Il PM è la persona alla quale tutti si rivolgeranno.
  • Da non sottovalutare mai il fatto che il progetto rispetti le esigenze e gli standard qualitativi richiesti dal committente. Il lavoro deve essere svolto secondo le normative e rispettando anche tutto ciò che riguarda la sicurezza. Il PM deve quindi produrre tutta la documentazione necessaria ed è questa la parte senza dubbio più noiosa del lavoro. Dimostrare la qualità del lavoro svolto dal team attraverso le noiose “carte” è però fondamentale.


GLI INGEGNERI PM

Perché le società richiedono ingegneri per svolgere la mansione di PM?

L’ingegnere possiede, oltreché una conoscenza tecnica molto vasta e variegata, una forma mentis che gli permette di affrontare problematiche diverse ed eterogenee creando uno schema logico efficace per l’organizzazione e la pianificazione di attività. Possiamo dire che la forma mentis gli permette di approcciarsi ai vari problemi in modo razionale e logico svolgendo egregiamente quella che è la parte gestionale del Project Management; il background tecnico (che manca ad un PM non ingegnere) gli permette inoltre di interfacciarsi con tutte le parti coinvolte nel progetto, in particolare il committente, in modo efficace e professionale. Le competenze tecniche consentono al PM di comprendere a fondo il progetto e quindi poterne parlare con consapevolezza e padronanza. Il background ingegneristico permette inoltre al PM di meglio organizzare e pianificare tutti i vari lavori da svolgere come anche capire e risolvere le varie problematiche tecniche che il progetto incontra strada facendo.

E lo stipendio? A seconda della società e dei progetti nei quali si viene coinvolti. Tanto maggiore è il valore dei progetti tanto maggiore sarà la vostra busta paga!

Essere un PM permette di svolgere un lavoro estremamente dinamico ed appagante, con ottime possibilità di fare carriera. D’altro canto c’è da dire che la parte tecnica, acquisita grazie all’università, riveste un ruolo meno importante e significativo rispetto ad altri tipi di lavoro quali ad esempio quelli di tipo progettuale.

Alessandro Gismondi

Ingegnere Navale, Project Manager presso ABB Spa - Marine & Ports, laurea triennale e magistrale in Ingegneria Navale (Genova) conseguite col massimo dei voti, esperienza a bordo di navi da crociera. Sono da sempre amante dell'innovazione, della ricerca e dello studio ingegneristico.

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