PH: The Maritime Executive
In questa lista vi presentiamo 4 dei sistemi antivegetativi utilizzati a bordo. L’accumulo di microorganismi o di alghe sull’opera viva delle navi è un problema non da sottovalutare. Difatti possono portare ad una diminuzione dell’efficenza idrodinamica della nave o facilitare la corrosione. Inoltre la bioincrostazione (dall’inglese biofouling) non intacca solamente le superfici esterne ma anche le tubazioni che danno verso l’esterno creando problemi di ostruzione.
Nonostante la rimozione meccanica sia la più efficace, non sempre è attuabile. Per questa ragione vengono utilizzati dei sistemi antivegetativi affiancati all’applicazione di speciali vernici.
Nel sistema elettrolitico una corrente continua passa attraverso gli anodi di rame producendo degli ioni che vengono trasportati nell’acqua di mare in tutto il sistema di tubazioni. Gli ioni prodotti prevengono l’attecchimento di organismi marini sulle superfici bagnate.
L’anodo di ferro, invece, previene la corrosione da agenti esterni come il solfuro contenuto nell’acqua di mare.
Un pannello di controllo misura e monitora la corrente di output di ogni anodo.
Tra i sistemi antivegetativi troviamo anche quello del dosaggio chimico che viene utilizzato per la protezione delle tubature. Le sostanze antivegetative, come il cloruro di ferro, forniscono una copertura ferrosa protettiva.
Tra i sistemi antivegetativi quello ad ultrasuoni è uno dei più efficaci, con una diminuzione del deposito microorganico ridotto dell’80%.
Il sistema ad ultrasuoni agisce in due modi:
Nel sistema ad ultrasuoni, un generatore di onde invia impulsi elettrici ad alta frequenza. Queste onde passano attraverso un cavo coassiale fino ad un trasduttore.
I trasduttori contengono cristalli ceramici piezoelettrici che, eccitati da impulsi elettrici, producono onde ultrasoniche.
Tra i sistemi antivegetativi troviamo infine l’elettroclorazione in cui il cloro è generato per produrre ipoclorito di sodio, utilizzato per prevenire la bioincrostazione.
Il titanio puro viene utilizzato come materiale per il catodo , mentre l’anodo è realizzato in titanio con una copertura di 2.5 micron di platino. Il titanio è un materiale elettrochimicamente inerte se tenuto sonno i 9 volt.
Il cloro viene generato all’anodo assieme ad altri elementi come l’idrogeno che deve essere trattato in maniera sicura per evitare esplosioni.
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