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Mar Nero, droni su due navi vicino alla Bulgaria e marinai dispersi
Mar Nero, droni su due navi vicino alla Bulgaria e marinai dispersi
Due mercantili colpiti da droni al largo della Bulgaria. Dispersi marinai della Azov Concord, salvi i 15 della Chelsea 3.
Due navi mercantili sono state colpite da droni nelle prime ore del 13 ottobre nella zona economica esclusiva della Bulgaria, nel Mar Nero. La Azov Concord, di proprietà turca, è stata centrata a 17 miglia nautiche da Krapets, sulla costa nord del Paese, e secondo il premier Rumen Radev è affondata. Cinque marinai sono stati recuperati da mercantili di passaggio, gli altri risultano dispersi.
La seconda nave è la Chelsea 3, di proprietà ucraina e con bandiera maltese, colpita da tre droni a circa 18 miglia a est di Byala. I 15 uomini a bordo, sette ucraini e otto azeri, sono stati soccorsi dalla polizia di frontiera e portati a Varna. È il secondo attacco in una settimana nelle acque di un Paese dell'Unione europea e della NATO che non è parte della guerra tra Russia e Ucraina.
Quanti sono i dispersi e cosa era successo il 6 ottobre
Il governatore della provincia di Dobrich, Ruslan Tomov, ha parlato di 11 marinai dispersi della Azov Concord. Il segretario generale del ministero dell'Interno, Lyubomir Nikolov, ha spiegato che l'equipaggio era formato in gran parte da cittadini siriani e da tre egiziani. Ha anche detto che il ministero non è ancora in grado di confermare in modo definitivo l'affondamento. Le ricerche proseguono con mare molto mosso.
Sulla Chelsea 3 il governatore di Varna, Mario Smrkov, ha contato sei feriti, cinque in modo lieve e uno con ustioni leggere. La nave è rimasta a galla e al momento non risultano perdite di carburante. Aveva trasportato grano dall'Ucraina alla Turchia e stava rientrando.
Una settimana fa, nel primo attacco con droni nella zona economica bulgara, erano state colpite la Alfa Watan e la Able. La prima è affondata e del suo equipaggio non è stato ritrovato nessuno, la seconda è stata evacuata. Il giorno prima, il 5 ottobre, al largo della Romania era affondata la Royad Mammadov, con due morti.
Radev incontra l'ambasciatrice russa, l'UE parla di nuovo fronte
Radev ha riunito il consiglio di sicurezza del governo e ha definito gli attacchi assolutamente inaccettabili. La Bulgaria, ha detto, non ha prove definitive sull'origine dei droni, ma l'Ucraina non avrebbe motivo di colpire navi proprie e il risultato va a favore della Russia. Poco dopo ha incontrato l'ambasciatrice russa Eleonora Mitrofanova, che ha risposto di non avere informazioni dal ministero della Difesa di Mosca e non ha escluso una provocazione di terzi.
Il premier ha sentito anche il segretario generale della NATO, Mark Rutte. Ursula von der Leyen ha scritto su X che il Mar Nero è diventato un altro fronte di escalation della guerra russa in Ucraina e che i responsabili dovranno risponderne. Il presidente del Consiglio europeo António Costa ha annunciato che i leader ne discuteranno al vertice di questa settimana.
Gli effetti si vedono già sui traffici. Secondo il governo bulgaro gli attacchi hanno fatto salire i premi assicurativi, spinto alcuni armatori a rifiutare carichi diretti nei porti bulgari e reso più caro il rifornimento della raffineria di Burgas. Su tutto il bacino, a settembre i carichi di frumento dal Mar Nero sono scesi a 1,6 milioni di tonnellate, quasi il 78% in meno rispetto a un anno prima.
Restano da confermare l'affondamento della Azov Concord, il numero definitivo dei dispersi e il Paese da cui sono partiti i droni.