Questo Museo sottomarino nasconde un segreto al suo interno | Lo hanno creato per salvare la barriera corallina

Il suggestivo museo (Depositphotos foto) - www.marinecue.it

Il suggestivo museo (Depositphotos foto) - www.marinecue.it

Un museo nascosto tra le acque trasforma l’arte in un rifugio per la natura, celando un obiettivo sorprendente.

Tra le mete più gettonate di sempre, c’è un posto che sembra uscito da un sogno… o da un film, forse. No, non sto parlando di un’isola deserta o di un resort extralusso: mi riferisco a un museo. Sì, hai capito bene, un museo. Solo che non si trova sulla terraferma, ma in fondo al mare. Un’esperienza talmente fuori dal comune da sembrare quasi irreale. E invece esiste davvero.

C’è una città che non è solo mojito e spiagge da cartolina. È anche piena di storia, cultura e, sorpresa, arte contemporanea. Ma non arte qualunque. Qui si parla di un progetto che ha trasformato il mare in una specie di galleria d’arte vivente. Non ci sono pareti, luci artificiali o biglietterie: solo l’oceano e le sue correnti che danzano tra le opere. Una cosa un po’ poetica, dai.

Il bello è che non tutti sanno della sua esistenza. Alcuni ci passano davanti in barca senza nemmeno immaginare cosa si nasconde là sotto. Eppure, è lì da anni. Un luogo dove le statue emergono – o meglio, “affondano” – raccontando qualcosa di profondamente umano, ma immerso in un ambiente decisamente inaspettato.

Con il tempo, questo spazio subacqueo ha attirato sempre più attenzione. Non solo turisti curiosi, ma anche appassionati d’arte, ambientalisti, fotografi… e ovviamente sub. Il punto è che ci sono tante domande che circondano questo museo. Chi l’ha pensato? Perché costruirlo proprio lì? E – domanda ancora più interessante – che scopo ha davvero?

Un angolo del mare trasformato in opera collettiva

Come riporta lacasamadre.it, poco distante dalla costa di Cancun, a una profondità tra i 3 e i 6 metri (quindi raggiungibile senza essere dei professionisti), si trova il MUSA – che sta per Museo Subacuático de Arte. Un nome altisonante per quello che è, in effetti, un luogo piuttosto incredibile. Ci sono oltre 500 sculture adagiate sul fondo dell’oceano, molte delle quali firmate dall’artista britannico Jason deCaires Taylor – uno che con l’arte sottomarina ci sa fare, per davvero.

Le opere sono state calate con una gru – e no, non è un’esagerazione – per evitare che si danneggiassero. Tutto è stato pensato nei minimi dettagli, anche il materiale: calcestruzzo marino con pH neutro, per non interferire con l’ecosistema marino. Insomma, non è solo una questione estetica. È una scelta precisa. Ah, quasi dimenticavo: molte delle statue raffigurano momenti della vita quotidiana, altri invece… sono più concettuali, diciamo. E qui arriva la parte più interessante e toccante.

Le particolari sculture (Depositphotos foto) - www.marinecue.it
Le particolari sculture (Depositphotos foto) – www.marinecue.it

Una trovata geniale per salvare qualcosa di fragile

Questo museo non è stato costruito solo per attirare turisti. Anzi. L’idea alla base è di proteggere la barriera corallina, che negli ultimi anni è stata messa a dura prova dal turismo di massa. Tanta gente, troppe immersioni, troppo di tutto. Così, qualcuno ha pensato: “E se creassimo un’attrazione alternativa per i subacquei?”. Detto, fatto.

Le statue – ed è qui il colpo di genio – sono progettate per far crescere i coralli sopra di loro. Hanno fori, incavi, superfici che permettono alla vita marina di attecchire. Insomma, l’arte che diventa rifugio per la natura. Una sorta di simbiosi, se vogliamo. Secondo quanto riportato da lacasamadre.it, tutto questo è stato realizzato con un obiettivo preciso: alleggerire la pressione sull’ambiente e, allo stesso tempo, dare una nuova forma alla bellezza.