Scoperta una nuova specie di balena | Piccola, agilissima e con occhi enormi: la sua bocca piena di denti affilatissimi

Illustrazione di una balena (Canva FOTO) - marinecue.it
Questa nuova specie ha sorpreso i ricercatori e gli appassionati, e non si tratta di una specie comune, anzi.
Le balene sono tra le creature più imponenti e affascinanti del pianeta, veri giganti degli oceani che da sempre colpiscono l’immaginazione umana. Appartengono all’ordine dei cetacei e, nonostante le dimensioni, sono mammiferi a tutti gli effetti: respirano aria, allattano i piccoli e hanno comportamenti sociali complessi.
Ne esistono diverse specie, divise principalmente in due grandi gruppi: i misticeti, cioè le balene con fanoni, che filtrano l’acqua per nutrirsi di plancton e piccoli organismi, e gli odontoceti, dotati invece di denti, che si cibano di pesci e calamari.
Tra i misticeti spicca la balenottera azzurra, l’animale più grande mai vissuto sulla Terra, mentre tra gli odontoceti troviamo il capodoglio, famoso per le immersioni profonde e per le sue caratteristiche vocalizzazioni. Ogni specie ha adattamenti unici che le permettono di vivere in habitat specifici, dalle acque polari a quelle tropicali.
Le balene non sono solo un simbolo di potenza naturale, ma anche indicatori dello stato di salute degli oceani. Proteggerle significa salvaguardare un intero ecosistema, e ogni loro avvistamento ricorda quanto fragile e prezioso sia il legame tra uomo e mare.
Il bello delle scoperte
Ci sono storie che iniziano in modo del tutto ordinario, magari con una passeggiata lungo la costa, e che finiscono per cambiare la prospettiva sul passato della Terra. Non serve immaginare spedizioni oceaniche o scavi complessi: a volte basta l’occhio attento di chi sa riconoscere qualcosa di insolito. Così, un dettaglio apparentemente banale può trasformarsi nella chiave per risalire indietro di milioni di anni.
Il mare d’altronde custodisce segreti antichissimi, e i suoi fondali insieme alle scogliere che il tempo consuma diventano spesso scrigni di memorie dimenticate. Ogni volta che emerge un frammento di quel mondo lontano, la domanda è sempre la stessa: che tipo di creature popolavano quegli oceani così diversi dai nostri?

Di cosa si tratta?
Come riportato da Sky TG24, è quello che è accaduto nel 2019, quando un cittadino australiano ha notato qualcosa di strano lungo le coste del sud-est del Paese. Quel frammento si è rivelato un cranio parziale con ossa auricolari e denti, studiato poi dai ricercatori del Museums Victoria, i quali hanno riconosciuto l’appartenenza a una nuova specie di balena preistorica. L’hanno chiamata Janjucetus dullardi, in onore del suo scopritore Ross Dullard. Un animale lungo appena due metri, con occhi grandi come palline da tennis e denti aguzzi.
Grazie alla micro-tomografia computerizzata, gli scienziati hanno potuto osservare nei dettagli la coclea e altre strutture interne dell’orecchio, ottenendo indizi preziosi sul modo in cui questa creatura percepiva i suoni e si orientava in mare. La scoperta offre una finestra sull’evoluzione delle balene e sul modo in cui i loro antenati si adattavano a oceani più caldi.