Allerta Drago Blu, hanno chiuso tutte le spiagge | Non farti incantare dalle sue dimensioni: questo mollusco è super velenoso

Illustrazione di un drago blu (Canva FOTO) - marinecue.it

Illustrazione di un drago blu (Canva FOTO) - marinecue.it

Questa particolare creatura marina, sta creando un po’ di problemi e la situazione sta degenerando. Sono tante le spiagge chiuse a causa sua!

Può sembrare curioso, ma a volte le spiagge non vengono interdette per maltempo o inquinamento, bensì per la presenza improvvisa di animali. Sono episodi rari, ma quando accadono attirano subito l’attenzione di residenti e turisti.

In alcuni casi si tratta di creature marine come meduse, pesci velenosi o persino squali, che si avvicinano troppo alla riva. La chiusura temporanea serve a evitare rischi per i bagnanti e a permettere alle autorità di monitorare la situazione.

Altre volte, invece, la causa è legata ad animali terrestri: colonie di uccelli che scelgono la spiaggia per nidificare, o tartarughe marine che depongono le uova, situazioni in cui la protezione della fauna diventa prioritaria.

Questi episodi ricordano che le spiagge non appartengono solo all’uomo, ma fanno parte di un ecosistema condiviso. Le chiusure, seppur scomode, rappresentano un modo per garantire sicurezza e al tempo stesso rispettare i ritmi della natura.

Una situazione da non sottovalutare

Immaginare di andare al mare e trovare la bandiera rossa non per il maltempo o per mare mosso, ma per l’arrivo di una creatura velenosa, non è certo rassicurante. A volte non si tratta di squali o grandi pesci, ma di animali minuscoli e dall’aspetto quasi innocente che, però, nascondono un potere urticante sorprendente. Ed è proprio in questi casi che una giornata di relax può trasformarsi in un rischio imprevisto.

Le autorità costiere non prendono mai decisioni simili a cuor leggero. Chiudere spiagge frequentate da turisti e famiglie significa bloccare un’intera economia locale, ma quando il pericolo per la salute è concreto non ci sono alternative. E le cronache recenti raccontano proprio di un episodio di questo tipo, che ha costretto un’intera zona balneare a fermarsi.

Illustrazione di un piccolo drago blu (Canva FOTO) - marinecue.it
Illustrazione di un piccolo drago blu (Canva FOTO) – marinecue.it

Cosa sta succedendo?

Come riportato da People, è successo a Guardamar del Segura, lungo la provincia di Alicante, dove il 20 agosto le spiagge sono state chiuse dopo l’avvistamento di due esemplari di Glaucus atlanticus, meglio conosciuto come drago blu. Si tratta di un nudibranco lungo appena quattro centimetri, ma capace di conservare nelle proprie appendici le cellule urticanti di prede ben più pericolose, come la caravella portoghese.

Il sindaco José Luis Sáez ha immediatamente annunciato lo stop ai bagni e ha pubblicato sui social le immagini degli esemplari, invitando a non toccarli nemmeno con i guanti. Le conseguenze di una puntura, infatti, possono andare da bruciore cutaneo intenso fino a nausea, vomito e dolore diffuso. La chiusura è durata solo un giorno, con la riapertura il 21 agosto sotto bandiera gialla, segno che si poteva tornare a fare il bagno ma con estrema prudenza.