Allarme moria di tartarughe e delfini | In Italia c’é qualcosa che non va: li stiamo portando all’estinzione

Tartaruga spiaggiata

Tartarughe e delfini spiaggiati, cosa succede davvero (Freepik Foto) - www.marinecue.it

Ci sono momenti in cui la natura sembra sussurrarci parole che non vogliamo ascoltare.

Segnali sottili che diventano richiami forti, fino a trasformarsi in allarmi impossibili da ignorare. È lì che capiamo quanto fragile sia l’equilibrio che ci circonda. Il pianeta è il luogo che abitiamo, ma anche un organismo a sé. E noi dipendiamo da esso.

Ogni volta che un ecosistema vacilla, lo fa con una precisione inquietante: non c’è casualità, ma conseguenza. Ciò che vediamo oggi è il risultato di scelte accumulate negli anni, di comportamenti che hanno inciso silenziosamente, e spesso irreversibilmente, sull’ambiente.

Questi fenomeni non si limitano al mondo naturale: sono specchi che riflettono il nostro presente e, soprattutto, il nostro futuro. Quando la biodiversità soffre, è la società stessa che riceve un colpo, spesso senza rendersene subito conto.

Ed è proprio in questi istanti che diventa fondamentale fermarsi, osservare e comprendere. Non per allarmarsi soltanto, ma per immaginare nuove azioni, più responsabili e concrete, in grado di invertire la rotta.

Un segnale dalle nostre coste

Come riportato da La Stampa (22 agosto 2025), lungo il litorale veneto si registra un’ondata senza precedenti di spiaggiamenti e decessi tra animali marini. I numeri sono eloquenti: 99 tartarughe trovate morte, 9 delfini deceduti e 12 esemplari di tartaruga soccorsi ancora in vita. Un bilancio che, a stagione non ancora conclusa, supera già quello degli anni scorsi. Preoccuparsi diventa inevitabile, soprattutto quando si temono ulteriori conseguenze per l’ambiente.

Per fronteggiare questa emergenza, la Regione Veneto ha attivato una task force specializzata e un protocollo operativo che mette in rete università, enti ambientali, capitanerie di porto, associazioni e volontari. Un’azione coordinata per salvaguardare quelle che vengono definite “sentinelle del mare”, custodi silenziose dell’equilibrio ecologico. Una vera e propria rete di salvataggio.

Tartarughe spiaggiate
Tartarughe e delfini spiaggiati, cosa sta accadendo davvero (Freepik Foto) – www.marinecue.it

Oltre l’emergenza

Ma dietro la cronaca si cela un messaggio più profondo. Delfini e tartarughe marine non sono solo specie da proteggere: sono indicatori biologici, veri e propri termometri naturali dello stato del Mediterraneo. Il loro declino racconta l’impatto del riscaldamento delle acque, dell’inquinamento e delle attività umane, un mosaico di pressioni che mette a dura prova la resilienza del mare. 

Il nuovo protocollo veneto non si limita al soccorso immediato: punta a un approccio sistemico, fatto di monitoraggi, ricerca scientifica e tutela dei siti di nidificazione. Un modello che, se esteso anche ad altre regioni costiere, potrebbe trasformarsi in un’arma preziosa per la difesa del nostro mare comune. Il mondo è la nostra casa e va preservato, in ogni modo.