Trovato un nuovo squalo mai visto prima | È rarissimo: il suo colore è diverso dagli altri, ha anche enormi occhi bianchi

Diverso dagli altri (facebook.com/Parasminadomusdei) -www.marinecue.it
Un raro squalo con occhi bianchi: significati genetici e ecologici di una scoperta che amplia la nostra comprensione della biodiversità negli ecosistemi marini.
Lo squalo è da sempre soggetto di studio per la biologia marina, poiché rappresenta una combinazione particolare di adattamenti evolutivi secolari, importanza ecologica e significato simbolico (data la sua terrificante presenza nella nostra memoria visiva).
Tuttavia una segnalazione, pubblicata dal britannico The Sun e da Everyeye, su un esemplare dotato di una colorazione unica al mondo e di occhi completamente bianchi rappresenta un nuovo argomento di studio scientifico di grande rilevanza.
Lo studio su questo esemplare costituisce senza dubbio un’opportunità per aumentare le ricerche interdisciplinari nel campo della biologia marina, includendo anche la genetica evolutiva e la fisiologia comparata.
Inoltre, questa scoperta ci lancia un alert importante sull’importanza di aumentare gli sforzi in materia di ricerca oceanografica, per comprendere non solo la biodiversità attuale, ma anche i meccanismi che ne influenzano lo sviluppo.
Il motivo del suo aspetto
L’analisi iniziale, secondo le fonti, ha rivelato la presenza di una condizione nota come xantismo (o xantocromismo), fenomeno di colorazione in cui i pigmenti rossi sono sostituiti da pigmenti gialli, causando un’alterazione cromatica significativa. Tale situazione potrebbe essere causata da mutazioni nei geni che controllano la produzione dei pigmenti carotenoidi o pteridinici, ma anche da fattori nutrizionali che impattano i processi metabolici legati alla pigmentazione.
Nel confronto, l’axantismo rappresenta la situazione opposta, cioè la mancanza completa di pigmentazione gialla. Un quado questo che evidenzia come l’analisi delle anomalie nei colori possa offrire di contro dati preziosi sui processi evolutivi, sulle forze selettive e sulle potenziali conseguenze ecologiche. Nel dettaglio, l’esemplare è stato osservato in Costa Rica, presso il Parco Nazionale Tortuguero.

Novità o variazione?
Oltre alla colorazione, l’aspetto unico dell’esemplare è costituito dagli occhi completamente bianchi, caratteristica che solleva domande importanti riguardo alla funzione della vista: potrebbe rappresentare un adattamento morfologico a particolari habitat (come le acque profonde con bassa luminosità), una mutazione genetica che ha modificato la produzione di melanina, oppure una deformazione che influisce sulle strutture oculari. La comunità scientifica si chiede se queste caratteristiche possano definire una nuova specie mai descritta prima, oppure se rappresentino una variante estrema di un’unità tassonomica già nota.
L’importanza di questa scoperta va oltre il semplice interesse descrittivo, secondo gli esperti. Questo caso evidenzia quanto sia ancora parziale la nostra comprensione della biodiversità marina: si stima, infatti, che una parte considerevole delle specie oceaniche non sia stata ancora identificata. L’identificazione di anomalie, inclusi xantismo e tratti fisici atipici, può pertanto aiutare a comprendere i processi di adattamento in ambienti profondi, esaminando anche la plasticità fenotipica nel cervello mesoblastico.