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Dai trasposoni al gene TP53: i segreti genetici della longevità negli squali della Groenlandia

Gli squali della Groenlandia hanno una longevità incredibile e i ricercatori stanno cercando di scoprire perché: ecco i dati

Solitamente, gli esseri umani devono superare l’adolescenza per raggiungere la pubertà e di conseguenza ottenere la maturità dal punto di vista biologico. Ci sono però degli animali che devono aspettare molto più tempo per riuscire in questo risultato.

Un esempio lampante è dato dagli squali della Groenlandia. Questi animali hanno una longevità incredibile e solitamente per riuscire a raggiungere la maturità devono aspettare 100 anni. Non a caso, sono tra i pesci vertebrati più longevi della Terra con un’età media che potrebbe avvicinarsi ai 400 anni di vita.

Nel regno animale non ci sono tanti esemplari che riescono a raggiungere tale età: prima o poi l’anzianità richiede il suo tributo con malattie e vecchiaia che si fanno sentire. Tuttavia, sembra proprio che lo squalo della Groenlandia riesce a sfidare questo schema comune.

Come ci riesce? I ricercatori sembrano voler studiare proprio questo aspetto. Ecco tutto quello che c’è da sapere su cosa hanno scoperto gli scienziati al riguardo.

Squali della Groenlandia, il segreto per la longevità

Per effettuare questa ricerca, un team di esperti guidato da Arne Sahm e John Steffensen si sono impegnati per catturare squali nei fiordi della Groenlandia. Dopo essere riusciti a catturare degli esemplari, hanno potuto recuperare il genoma degli animali, vale a dire il “libretto delle istruzioni” per scoprire i segreti della longevità. In particolare, grazie al genoma gli scienziati sono risaliti al DNA dell’animale e hanno potuto notare come sia più spesso di quello di un essere umano con 22.634 geni e circa 6,45 miliardi di coppie di basi.

Tra tutti questi dati, gli scienziati hanno cercato di individuare gli elementi che potrebbero essere considerati come quelli ideali per aumentare la longevità. Dalle analisi, è risultato un elevato numero di traposoni. Si tratta di geni che si duplicano in una nuova sezione di una sequenza genetica. Possono introdurre diversità genetica, ma possono anche essere dannosi se la nuova collocazione dei geni disturba il resto della sequenza. Tuttavia, nel caso dello squalo della Groenlandia, i traposoni funzionano in modo ottimale.

Squali in Groenlandia, la longevità è data da due fattori principali (DepositPhotos) – MarineCUE

Un altro elemento utile

Oltre ai traposoni, c’è un altro elemento che permette agli squali della Groenlandia di vivere a lungo. Si tratta del gene TP53, chiamato “guardiano del genoma” perché aiuta con la prevenzione contro il cancro.

Gli scienziati ora sperano di poter sfruttare queste informazioni per migliorare la qualità della vita degli esseri umani. Tuttavia, potrebbero volerci numerosi test per riuscire ad aumentare la longevità dell’umanità. Comunque, potrebbe non essere necessario per aumentare la vita degli umani perché gli squali sono troppo lontani dagli esseri umani.

Claudio Vittozzi

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