Illustrazione della coda di una balenottera azzurra (Wikipedia _Mike_ Michael L. Baird FOTO) -www.marinecue.it
Le balenottere azzurre sono creature straordinarie, eppure gli avvistamenti dei cuccioli sono così rari. I dati sono sorprendenti!
Le balenottere azzurre, i giganti del mare, sono creature affascinanti e, per certi versi, misteriose. Sebbene siano considerate tra gli animali più grandi del mondo, la loro vita riproduttiva è avvolta da un velo di mistero.
Per decenni, gli scienziati si sono interrogati sul motivo per cui vengono avvistati così pochi cuccioli di balenottera azzurra, nonostante la loro alta frequenza riproduttiva. Solo due nascite sono state registrate nella storia, un dato sorprendente considerando che queste creature si riproducono ogni 2-3 anni.
La popolazione attuale di balenottere azzurre è stimata tra 10.000 e 25.000 individui, un numero ben lontano dalle centinaia di migliaia che esistevano prima della caccia per scopi commerciali.
E non è tutto: le coppie madre-cucciolo vengono avvistate solo nel 3,1% degli avvistamenti, un dato che è decisamente inferiore ai tassi di gravidanza annuali, che si aggirano tra il 33% e il 50%. Questo enigma ha portato gli scienziati a cercare risposte, e un nuovo studio, “Unraveling the mystery of the missing blue whale calves”, ha finalmente svelato il mistero: il periodo dell’anno in cui nascono i cuccioli.
Lo studio ha rivelato che il timing delle nascite è la chiave per comprendere la “mancanza” di cuccioli avvistati. I cuccioli di balenottera azzurra nascono principalmente in autunno e inverno, non in estate. Questo fatto è stato trascurato per molto tempo, poiché la maggior parte degli studi sul campo si concentra sulle aree di alimentazione estive, dove le madri si radunano per nutrirsi. Di conseguenza, gli scienziati stavano perdendo la finestra per osservare le nascite e i cuccioli.
Il periodo di svezzamento dei cuccioli, circa sette mesi dopo la nascita, coincide con il periodo in cui le madri tornano alle aree di alimentazione estive. Questo significa che i cuccioli sono già svezzati e indipendenti quando le madri si riuniscono nelle aree di alimentazione estive, spiegando così la scarsità di avvistamenti di coppie madre-cucciolo in estate.
La scoperta del timing delle nascite ha portato a una nuova comprensione della salute della popolazione di balenottere azzurre. I bassi avvistamenti in estate non indicano necessariamente una bassa produzione di cuccioli, ma piuttosto un’indicazione che la maggior parte delle nascite avvengono in periodi diversi.
Per ottenere una valutazione più accurata della salute e della dinamica riproduttiva delle popolazioni di balenottere azzurre, gli scienziati hanno proposto di concentrare gli studi nelle regioni e nei periodi invernali. Questo approccio di ricerca stagionale potrebbe fornire dati più completi sulla riproduzione e sulla salute della popolazione di queste creature maestose.
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Rochester ha sviluppato un sistema per rendere i tubi…
I pesci di medie dimensioni sarebbero il collegamento tra la superficie e gli abissi oceanici,…
Uno studio ha ricostruito 3.700 anni di storia climatica antartica mostrando una sorprendente correlazione tra…
Il nuovo rapporto ONU-INWEH 2026 introduce il concetto di Global Water Bankruptcy, documentando come molti…
Una singola ondata di calore marino verificatasi nel 2003 nel Nord Atlantico ha innescato trasformazioni…
Le microplastiche stanno compromettendo la capacità degli oceani di assorbire CO₂, poiché alterano i cicli…