Un altro cucciolo perso: la tragica storia dell’orca Tahlequah

Tahlequah e il lutto delle orche: una nuova tragedia colpisce la rinomata madre, per una storia triste che si ripete

Ancora una volta, la comunità scientifica e gli appassionati di fauna marina assistono a un evento profondamente toccante quanto tragico.

Tahlequah, l’orca che nel 2018 commosse il mondo intero trascinando il suo cucciolo morto per 17 giorni, ha subito un’altra dolorosa perdita. Il nuovo esemplare, una femmina avvistata poco prima di Natale, non ha superato la fine dell’anno.

Secondo National Geographic, l’attaccamento materno delle orche è ampiamente documentato; tuttavia, il comportamento di Tahlequah si distingue per la durata e l’intensità del suo lutto.

Nel 2018, ha percorso infatti oltre 1. 600 chilometri senza nutrirsi, spingendo il corpo privo di vita del suo cucciolo con il muso. Attualmente, gli esperti osservano con crescente preoccupazione la sua reazione al nuovo dolore.

L’accompagnamento della famiglia

Riporta National Geographic che il Center for Whale Research negli Stati Uniti ha notato che Tahlequah non affronta da sola questo viaggio di lutto. Sono presenti al suo fianco il suo cucciolo maschio Phoenix e la sorella Kiki, un comportamento che suggerisce un supporto familiare durante questo periodo di sofferenza.

Il gruppo si muove con maggiore lentezza rispetto al resto del branco, un fenomeno che potrebbe essere attribuito sia alla fatica derivante dallo spingere il corpo del piccolo, sia al dolore per la perdita. Il Centro ha sottolineato che, sebbene sia impossibile determinare con certezza l’emozione provata da Tahlequah, il profondo legame tra madre e cucciolo nelle orche suggerisce che non sia pronta a lasciarlo andare. Inoltre, studi condotti su diverse specie di balene indica che il trasporto di un cucciolo morto potrebbe rappresentare un tentativo di rianimarlo o una manifestazione dell’attaccamento materno.

Il gruppo si muove con maggiore lentezza rispetto al resto del branco (canva.com) – www.marinecue.it

Le difficoltà dei residenti del sud

La popolazione di orche residenti del sud, di cui Tahlequah fa parte, affronta numerose minacce, tra cui la scarsità di risorse alimentari. La loro dieta, scrive National Geographic, si basa prevalentemente sul salmone Chinook, una specie in pericolo che sta subendo un drastico declino. Questa carenza alimentare ha causato un aumento dei fallimenti nelle gravidanze, con un tasso allarmante di aborti spontanei e mortalità neonatale. Il problema però non si limita alla difficoltà di rimanere incinte, ma include anche la perdita dei cuccioli durante le fasi avanzate della gravidanza o immediatamente dopo la nascita. La situazione critica di questa popolazione di orche suscita preoccupazione tra i ricercatori, i quali temono per la loro sopravvivenza a lungo termine.

L’evento riguardante Tahlequah e la sua famiglia rappresenta un ulteriore doloroso promemoria della vulnerabilità di questi cetacei e della necessità di proteggere il loro habitat, nonché le fonti di cibo a loro disposizione. Si auspica dunque che le ricerche e le politiche di conservazione possano garantire un futuro più sicuro a questa popolazione in declino.

Serena Mancusi

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