UZELA, la luce che nutre i coralli: una speranza per le barriere coralline

Grazie a questa particolare metodologia, i coralli potrebbero avere una possibilità in più di sopravvivere. E’ una bella notizia!

Hai mai pensato a quanto siano importanti le barriere coralline? Queste meraviglie marine non sono solo belle da vedere, ma sono anche fondamentali per la vita negli oceani.

Purtroppo, però, stanno scomparendo a un ritmo allarmante a causa del riscaldamento globale, dell’acidificazione degli oceani e dello sbiancamento dei coralli. È un vero disatro, perché ospitano un terzo delle specie marine!

Ma non tutto è perduto! Un gruppo di ricercatori dell’Ohio State University ha pubblicato uno studio su una nuova tecnologia che potrebbe fare la differenza. Si chiama Underwater Zooplankton Enhancement Light Array (UZELA) e promette di migliorare le opportunità di alimentazione dei coralli, rendendoli più resistenti agli stress ambientali. È come se avessero trovato un modo per dare una mano ai coralli in difficoltà!

Immagina un dispositivo subacqueo autonomo, programmabile e brevettato, che funziona con una batteria che dura sei mesi. Questo aggeggio emette luce per attirare lo zooplancton, che è la fonte di cibo principale per i coralli. L’idea è di aumentare la densità di zooplancton attorno ai coralli, così da favorire la loro nutrizione, sia per quelli sani che per quelli sbiancati. È un po’ come un buffet a cinque stelle per i coralli!

I risultati dei test

I test sono stati condotti nelle acque delle Hawaii, su due specie di corallo: Montipora capitata e Porites compressa. E i risultati sono stati davvero impressionanti! Dopo sei mesi di utilizzo di UZELA, i ricercatori hanno osservato un aumento della concentrazione locale di zooplancton del 700% rispetto alle zone senza il dispositivo. È come se avessero aperto un ristorante di lusso per zooplancton!

Inoltre, il tasso di alimentazione dei coralli è aumentato da 10 a 50 volte. E non è finita qui: i coralli hanno mostrato una maggiore resistenza ai cambiamenti ambientali, con un incremento del metabolismo che va dal 18% al 68%. Insomma, UZELA sembra davvero un supereroe per i coralli!

Illustrazione di alcuni crostacei copepodi_zooplancton (Depositphotos FOTO) – www.marinecue.it

Benefici e prospettive future

Ma quali sono i benefici di questa tecnologia? Prima di tutto, c’è un aumento della sopravvivenza e della persistenza dei coralli, il che è fantastico per i progetti di ripristino delle barriere coralline. Inoltre, le barriere coralline ospitano un terzo delle specie marine, quindi proteggere questi ecosistemi significa anche proteggere la biodiversità. E non dimentichiamo il supporto per le industrie della pesca e la protezione delle coste da erosione e inondazioni! Un aspetto interessante è che UZELA non interferisce con il flusso naturale dello zooplancton. Funziona meglio un’ora dopo il tramonto, evitando di disturbare il comportamento di altri animali marini.

Guardando al futuro, attualmente UZELA è prodotto a mano, ma ci sono piani per collaborare con un’azienda ingegneristica dell’Ohio per la produzione su larga scala. Le versioni ottimizzate sono previste entro 1-3 anni. Certo, non risolve il problema del cambiamento climatico, ma è una tecnologia “tampone” che offre tempo per trovare soluzioni più durature. UZELA rappresenta un’innovazione chiave per la conservazione delle barriere coralline. 

Mattia Paparo

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