Illustrazione di un'inondazione (Pixabay FOTO) - www.marinecue.it
Il Mediterraneo, in passato scomparve per un certo periodo. Non esisteva più! Una colossale inondazione lo riportò “in vita”.
Il titolo, per quanto possa essere fuorviante, si riferisce ad un periodo storico nel quale il Mediterraneo, letteralmente, scomparve. Non esisteva più, e al suo posto si estendevano grandissime vallate, canyon e montagne che hanno permesso ad una moltitudine di migrare tra i vari continenti indisturbatamente.
Bene, dove sono le prove? Ne esistono tantissime, e alcune di esse si trovano sotto il fondale del Mediterraneo: c’è un immenso strato di sale, spesso fino a 3,2 chilometri! Questo strato è la testimonianza di quest’evento geologico che risale a circa 6 milioni di anni fa.
Poi, circa 5,3 milioni di anni fa, è avvenuto un riempimento del bacino che potrebbe essere stato la più grande inondazione della storia della Terra.
Si stima che il flusso d’acqua fosse 500 volte maggiore di quello del Rio delle Amazzoni. Una vera e propria catastrofe naturale dal punto di vista di un umano; dal punto di vista naturale si tratta di un fenomeno straordinario!
Questo fenomeno è stato chiamato “Crisi di Salinità del Messiniano”, proprio perché l’evaporazione del mare ha portato alla formazioni di enormi strutture conosciute come evaporiti, strutture sedimentarie che si formano a causa della deposizione dei sali minerali presenti nelle acque.
Ma cosa ha causato questa scomparsa d’acqua? Beh, i movimenti tettonici hanno sollevato il suolo, bloccando il flusso d’acqua dall’Atlantico attraverso lo Stretto di Gibilterra. Questo ha portato a un’evaporazione massiccia, lasciando dietro di sé depositi di sale così enormi da risultare quasi incalcolabili agli occhi di una persona che non si occupa di geologia. Alcuni ricercatori ipotizzano che il Mediterraneo si sia quasi completamente prosciugato, creando un bacino che si trovava oltre un miglio sotto il livello attuale del mare.
Poi, c’è stata la catastrofica riconnessione con l’Atlantico. Un’enorme alluvione ha rotto la barriera che separava il Mediterraneo dall’oceano. Secondo le simulazioni, l’evento è iniziato come un piccolo rivolo, ma è cresciuto rapidamente, erodendo la diga naturale. Al culmine, l’acqua scorreva a 100 milioni di metri cubi al secondo, riempiendo il bacino in meno di due anni! L’energia di questa inondazione ha scavato un canyon sottomarino profondo nello Stretto di Gibilterra.
I primi indizi di questa crisi salina del Mediterraneo sono stati trovati negli anni ‘50 e confermati negli anni ‘70 con carotaggi dal fondale marino. Alcuni geologi sostengono che il Mediterraneo non si sia mai prosciugato completamente, ma sia rimasto ridotto a un mare più piccolo. E la grande domanda che rimane è: dove sono finiti tutti i sedimenti? Si stima che circa 1.000 chilometri cubi di sedimenti siano stati depositati nel Mediterraneo.
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