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Due cavi sottomarini sono stati danneggiati nel Mar Baltico: cosa sappiamo

Ecco che cosa potrebbe essere successo ai due cavi sottomarini per le telecomunicazioni che sono stati danneggiati nel Mar Baltico.

Nella giornata tra domenica e lunedì si è verificata una situazione che al momento si trova sotto indagine. Per l’appunto, due cavi sottomarini sono stati danneggiati nel Mar Baltico.

Il primo dei due collegava la Lituania alla Svezia e presentava una lunghezza di circa 218 kilometri. Essa ha manifestato un malfunzionamento al mattina di domenica alle ore 9 italiane.

Mentre il secondo collegava la Germania alla Finlandia e vantava una lunghezza di 1.200 chilometri. Questo secondo cavo ha cessato il suo funzionamento tra domenica e lunedì.

I governi di riferimento stanno ancora cercando di capire che cosa possa essere accaduto ai due cavi che distano tra loro circa 100 kilometri. Potrebbe trattarsi di un sabotaggio?

Cosa è successo ai due cavi?

Attualmente sono ancora in corso le indagini sul malfunzionamento che hanno manifestato i due cavi sottomarini situati nel Mar Baltico. I cavi si occupano delle telecomunicazioni in fibra ottica, questo vuol dire che si tratta di comunicazioni via Internet ad alta velocità. Questo ci fa capire quanto il loro corretto funzionamento sia essenziale per le nazioni in questione. Proprio per questo risulta necessario riuscire ad arrivare a capo della questione, perché tutto ciò porta anche ad un danno nell’economia globale.

Ma cosa è emerso dalle indagini che hanno condotto i Paesi coinvolti nel danneggiamento dei cavi? Per quanto riguarda il primo cavo che collega Svezia e Lituania, quest’ultima ha constatato che il malfunzionamento dello stesso non deriverebbe da una sua usura, ma da un intervento esterno di cui non si conoscono le origini. Mentre per quanto riguarda il secondo cavo responsabile del collegamento tra Germania e Finlandia, si sa ancora meno perché non si sono ancora avviate le indagini. Tuttavia, la società finlandese che tiene sotto controllo il loro cavo sostiene che esso sia stato interrotto a causa di un taglio esterno. Anzi, le due nazioni hanno addirittura puntato il dito contro la Russia, che potrebbe aver ricoperto un ruolo in tutto ciò, mentre si trova in conflitto con l’Ucraina. In conclusione, le indagini devono essere ancora completate per poter arrivare ad una conclusione definitiva.

Esempio di cavo sottomarino (Wikimedia, Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 FOTO) – www.marinecue.it

Altri danni nello storico del Mar Baltico

Quelli che si sono registrati nelle giornate di domenica e lunedì non sono gli unici casi isolati di malfunzionamento ai cavi del Mar Baltico. Bensì, negli ultimi anni ce ne sono stati diversi, di cui l’ultimo è avvenuto proprio l’anno scorso. Il danneggiamento più noto, però, è avvenuto nel settembre del 2022 con una perdita dal gasdotto Nord Stream, che collega la Germania alla Russia. La sua notorietà è dovuta al fatto che non si fosse trattato di un semplice incidente, bensì di un vero e proprio sabotaggio causato da un esplosivo. Ciononostante, il responsabile dell’accaduto non è mai stato riportato a galla.

Oltre a ciò, ricordiamo l’incidente più recente dove uno dei cavi di telecomunicazione aveva cessato la propria attività e c’era stata una perdita dal gasdotto Balticconnector. Quest’ultimo collega Finlandia ed Estonia. Il dubbio di un sabotaggio esterno c’era stato, tuttavia è risultato un semplice incidente dovuto all’ancora di una nave di passaggio.

Martina Serpe

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