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Sonar a profondità variabile per la nuova fregata della US Navy

È il Naval Sea Systems Command (NAVSEA) della US Navy ad emettere una Request for Information (RFI) per un sistema sonar a profondità variabile da installare sulla futura fregata classe Constellation. La risposta alla RFI arriverà entro il 14 febbraio e nella successiva settimana occorrerà prendere una decisione.

Raytheon Technologies

Il sistema sonar a profondità variabile sarà equipaggiato sulla classe Constellation

Alla classe Constellation (FFG 62) appartiene la nuova fregata missilistica multi-missione che servirà gli USA sia lungo le coste che in mare aperto. La US Navy mira ad un sistema Variable Depth Sonar (VDS) capace di offrire il massimo delle prestazioni in qualsiasi situazione. È richiesto che il sistema sonar a profondità variabile riesca a rivelare, localizzare ed indentificare sottomarini e veicoli unmanned.

L’obiettivo della RFI è quello allora di esplorare il mercato alla ricerca di un VDS da installare in serie sulle fregate americane. Saranno sotto la lente della NAVSEA tutti i sistemi che hanno conseguito la Technology Readiness Level (TRL) 9 o equivalente.

Le 12 richieste della US Navy per il sonar a profondità variabile

Nel dettaglio sono dodici le richieste presentate nella RFI e le riassumiamo di seguito:

  • Fornire una panoramica riguardo le competenze e l’esperienza della propria azienda nel campo dei sistemi VDS.
  • Presentare le difficoltà tecniche che potrebbero dilatare i tempi di produzione, tenendo conto della scadenza fissata nel mese di novembre 2023.
  • Rappresentare il layout generale del sistema VDS comprensivo di organi necessari alla movimentazione.
  • Documentare le caratteristiche operative, anche durante le manovre e nelle condizioni mare previste dalla NATO Sea State Table.
  • Discutere l’affidabilità e la manutenibilità del sistema VDS.
  • Valutare il grado di shock associato al sistema VDS.
  • Stimare il peso, la potenza e i requisiti ambientali del sistema VDS quando installato a bordo.
  • Fornire una documentazione che dimostri che il sistema ha raggiunto un TRL 9 o equivalente.
  • Descrivere il livello di integrazione raggiunto dal sistema VDS con SQQ-89.
  • Fornire il numero di sistemi VDS operativi e funzionanti.
  • Identificare le navi che sfruttano il sistema VDS.
  • Descrivere lo stato della linea di produzione del sistema VDS.

Fincantieri è il prime contractor per il sonar a profondità variabile

Il capitano Kevin Smith è il program manager della classe Constellation; durante un incontro tenuto a gennaio ha spiegato che il prime contractor è l’azienda italiana Fincantieri.

Dall’intervista di NAVSEA rilasciata a Naval News sappiamo che attualmente le fregate utilizzano il VDS Raytheon Dual-mode Array Transmitter (DART) in fase di sviluppo per il programma Littoral Combat Ship (LCS). Dai test effettuati con DART è stato possibile rilevare difficoltà anche riguardo la stabilità idrodinamica e pertanto la produzione ha subito ritardi. Intanto che si cerca di risolvere i problemi con DART, la fregata Constellation non ha ancora un sonar a profondità variabile. La preoccupazione della US Navy è evidente ed è per questo che si valuteranno alternative purché siano competitive.  

Quali sono le alternative? Le proposte arrivano da tutto il mondo

Più aziende propongono le proprie soluzioni VDS per la US Navy. Questi fornitori sono sia statunitensi ma anche stranieri. Tra le società più accreditate spicca Leonardo con la sua proposta WASS ATAS (Active Towed Array Sonar). La soluzione italiana di Leonardo è un VDS attivo e passivo a bassa e media frequenza già selezionato dalla Marina Militare Italiana per il pattugliatore d’altura classe Thaon di Revel.

Altra concorrente è la compagnia finlandese Patria con il suo Sonar Sonac DTS, progettato per soddisfare nello specifico le strettissime condizioni ambientali (in termini acustici) vigenti nel Mar Baltico. Ancora una possibilità la offre la tedesca Atlas Elektronik con il suo Active Towed Array Sonar (ACTAS): un dispositivo progettato per rilevare, tracciare e classificare sottomarini, siluri e navi di superficie, compresi i motoscafi.

Immagine di copertina – Credits: Raytheon Technologies

Christian Cione

Studente magistrale di Ingegneria Navale presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Scrivo articoli inerenti allo scenario marittimo e cantieristico internazionale con maggiore attenzione verso tematiche ambientali e militari.

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