Ingegneria Navale

Celle di carico: cosa sono e come funzionano

Le celle di carico sono strumenti utilizzati per la misura del peso. La lettura è ottenuta attraverso il rilevamento di una deformazione di tipo meccanico. Le celle di carico sono generalmente costituite da un elemento in acciaio o alluminio a cui sono collegati gli estensimetri. Quando l’oggetto da pesare viene caricato sul piatto, il metallo si deforma lievemente per poi ritornare alla forma originale una volta rimosso il carico. Gli estensimetri leggono le variazioni che il corpo metallico ha subito mentre la componente elettronica interpreta la misura in funzione della diversa resistenza elettrica.

Difatti la resistenza elettrica di un oggetto cambia quando esso si contrae così come quando invece si allunga. Quanto appena esposto è sfruttato dalle celle di carico grazie agli estensimetri che, fissati al metallo, sono vincolati alla sua deformazione.

I diversi tipi di celle di carico

Una prima distinzione tra le celle di carico è quella secondo il metodo di carico. Si distinguono ad esempio celle a compressione da quelle a trazione. Inoltre ogni cella ha delle proprietà che dipendono dai materiali di cui è composta così come dalla sua progettazione. Per quanto abbiamo detto riguardo al metodo di misura, è facile comprendere che l’ambiente influisce sulle prestazioni. Ambienti con notevoli escursioni termiche (molto caldi o molto freddi) possono condizionare le deformazioni del metallo, così come anche locali particolarmente umidi.

Diventa allora obbligatoria una verifica in fase di installazione per tarare e valutare l’efficienza delle celle di carico. Questi strumenti sono estremamente efficienti ed hanno sconfinate applicazioni, tuttavia occorre sempre affidarsi a ditte specializzate, che possano fornire indicazioni precise sul modello da scegliere per una determinata applicazione. Solo aziende che abbiano maturato esperienza in questo ambito possono proporre soluzioni di garantita qualità e di estrema precisione.

In campo navale occorre qualcosa in più

L’industria navale ha sempre richiesto enormi sforzi, non solo tecnologici. La nave è un mezzo complesso che per funzionare correttamente richiede sistemi appositamente pensati per l’ambiente marino. L’acqua di mare è un ostacolo non semplice da superare perché estremamente corrosiva. Come se ciò non bastasse, la nave subisce vibrazioni ed urti dal moto ondoso e sbalzi termici navigando sulle lunghe rotte tra mari gelidi e caldi. Una cella di carico standard si trova in grande difficoltà a bordo, ecco perché nei cantieri sono richieste soluzioni specifiche all’applicazione navale. 

Esempi di celle di carico da Celmi S.r.l.

Per mostrare alcuni esempi di celle di carico utilizzabili nel settore navale, facciamo riferimento al catalogo di Celmi S.r.l., azienda fondata nel 1981 da Gianmario Suardi. Celmi S.r.l ebbe grandi risultati fin dall’inizio nello scenario industriale divenendo leader nel settore della produzione di strumenti di pesatura. Chiunque si rivolga a Celmi S.r.l non può che rimanere soddisfatto e questo per la grande esperienza che l’azienda ha dimostrato fino ad oggi. Gli strumenti progettati da Celmi sono studiati per diverse applicazioni nonché i più disparati settori:

  • automotive
  • navale
  • alimentare
  • Oil & Gas

Tutti gli articoli sono estremamente curati in termini di qualità e sicurezza, fin dall’ideazione, in modo da rispettare i requisiti delle più importanti certificazioni di settore, incluso ISO9001 e ATEX per gli ambienti a rischio di esplosione.

Cella di carico a trazione/compressione tipo 296

Quella mostrata è una cella per carico a trazione o compressione tipo 296. Tra i vari utilizzi troviamo l’applicazione per sistemi di sicurezza e presse idrauliche o pneumoidrauliche. La portata di queste tipologie di celle di carico parte da 1 t per arrivare a 50 t. Sono in acciaio INOX e stagne, quindi perfette per l’ambiente navale.

Cella di carico a perno tipo PR

Questa è invece una cella di carico a perno tipo PR, disegnata per la misura dei carichi sul perno. È decisamente la scelta migliore per valutare il tiro e le tensioni di funi e nastri. Il tipo PR effettua misurazioni partendo da 500 kg fino ad un massimo di 100 t. Anche questa è un’ottima scelta per l’applicazione navale perché in acciaio INOX saldata al plasma e perfettamente stagna.

Cella di carico a basso profilo Tipo 412

Tra i prodotti in evidenza dell’azienda Celmi S.r.l spunta la cella di carico Tipo 412. Questa è perfetta per la pesatura di bassa, media ed alta portata. Chi l’acquista può impiegarla per serbatoi, miscelatori e apparecchi vari che pesano da 1 a 2 t. È uno strumento molto versatile, in acciaio INOX e con un doppio segnale di uscita per i sistemi ridondanti.

Christian Cione

Studente magistrale di Ingegneria Navale presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Scrivo articoli inerenti allo scenario marittimo e cantieristico internazionale con maggiore attenzione verso tematiche ambientali e militari.

Recent Posts

Scoperte in Tibet le tracce di super-eruzioni marine che causarono estinzioni di massa

Tracce di antiche super-eruzioni sottomarine emerse sull’altopiano tibetano forniscono nuove prove di eventi vulcanici oceanici…

6 giorni ago

Tecnologia superidrofobica per tubi inaffondabili: un passo concreto verso navi insommergibili

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Rochester ha sviluppato un sistema per rendere i tubi…

1 settimana ago

Nuove ricerche hanno individuato un anello mancante nella catena alimentare dell’oceano profondo

I pesci di medie dimensioni sarebbero il collegamento tra la superficie e gli abissi oceanici,…

2 settimane ago

Antartide, la storia del ghiaccio costiero ci racconta il legame tra clima e attività solare

Uno studio ha ricostruito 3.700 anni di storia climatica antartica mostrando una sorprendente correlazione tra…

2 settimane ago

Nuovo rapporto ONU-INWEH 2026: molti sistemi idrici mondiali sono entrati in una fase di collasso irreversibile

Il nuovo rapporto ONU-INWEH 2026 introduce il concetto di Global Water Bankruptcy, documentando come molti…

2 settimane ago

Un’ondata di calore marina ha cambiato per sempre l’Atlantico: gli effetti ancora oggi

Una singola ondata di calore marino verificatasi nel 2003 nel Nord Atlantico ha innescato trasformazioni…

3 settimane ago