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Il sommergibile di Baia per esplorare l’antica città sommersa

Arriva il sommergibile di Baia col quale sarà possibile visitare il Parco Archeologico Sommerso di Baia. Il comune di Bacoli festeggia il nuovo mezzo subacqueo a lungo atteso. Il sommergibile di Baia consentirà ai turisti di esplorare le straordinarie bellezze che si nascondono sotto il livello dell’acqua. Una intera antica città sommersa accessibile a tutti, non solo ad archeologi e sommozzatori di professione. Da oggi chiunque sarà spettatore dell’immenso patrimonio conservato dal mare e dell’eredità nostra di una civiltà che non smette mai di meravigliare.

Il sommergibile di Baia navigherà nel sito più affascinante del Mediterraneo

Il Parco Archeologico Sommerso di Baia è tra i più cari e straordinari tesori italiani. Dopo aver atteso tanto, finalmente anche Baia, come altri posti in Italia, dispone di un sommergibile turistico. Baia sommersa si trova presso il porto di Baia e nasconde sotto l’acqua inestimabili tesori. Di tutto il Mediterraneo è il sito archeologico più affascinante e apprezzato: innumerevoli sono state, nel corso degli anni, le esplorazioni e gli studi qui condotti. Grazie alla città sommersa oggi sappiamo molto sugli antichi romani che abitavano queste terre. La bellezza e la storia sono di tutti e nei Campi Flegrei tale condivisione è profondamente curata e dimostrata in ogni occasione. A bordo del sommergibile di Baia, chiunque potrà infatti osservare da vicino ville, terme, sculture e infrastrutture giunte fino a noi attraverso i secoli.

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Il Parco Archeologico sommerso è suddiviso in due aree dette “A” e “B”. La zona A è quella che si estende verso Punta Epitaffio, luogo dove venne ritrovato un triclinium risalente all’epoca dell’imperatore Claudio. In questa prima area c’erano numerosi altri reperti, sia oggetti di uso comune che statue: quest’ultime sono oggi conservate nel Museo archeologico dei Campi Flegrei. Non possiamo trascurare l’impegno dimostrato e la dedizione con cui gli operatori del Museo dei Campi Flegrei hanno sapientemente ricostruito l’ambiente, mettendo in esposizione quanto rinvenuto.

La zona B è quella di Portus Julius ancora poco esplorata. Dalle esplorazioni finora condotte è noto che esisteva un antico canale che permetteva l’ingresso al lago Lucrino. All’interno del lago l’infrastruttura romana era ai massimi livelli: qui venivano servite le navi caricando e scaricando merci da e verso antichi magazzini.

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Nemo Sub Italy progetta il sommergibile di Baia

Il sommergibile di Baia è un battello progettato dalla Nemo Sub Italy, già nota nel nostro Paese. Il sommergibile di Baia presenta ampie vetrate verso il fondale, permettendo agli ospiti di osservare il parco comodamente seduti e soprattutto all’asciutto! Il più grande parco sommerso del Mediterraneo è alla portata di tutti. I turisti finalmente si godranno interamente il sito archeologico, le cui meraviglie arrivano fino a 16 metri di profondità! Ad annunciare l’arrivo del sommergibile di Baia è il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione:

“Un punto di riferimento per lo sviluppo della nostra terra che sarà imprescindibile verso il prossimo 2022, con Procida capitale italiana della cultura”.

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Il sommergibile come alternativa al vecchio Cymba

Al momento non si conoscono ancora le modalità e gli orari di visita. Nonostante tutto sia da definire, ciò non smorza minimamente l’entusiasmo dei cittadini. Anche a Procida, durante la scorsa estate, l’arrivo di un sottomarino per uso turistico ha fatto la differenza. Il turismo è notevolmente aumentato grazie al veicolo che in soli 20 minuti può girare attorno all’intera isola. Per chi volesse da subito visitare il parco ricordiamo che può farlo a bordo del Cymba. Quest’ultimo è un battello sul cui fondo ci sono diverse finestre. I passeggeri possono navigare sotto il livello del mare ed osservare dai finestroni le bellezze sommerse. Ancora il sindaco di Bacoli commenta:

“L’antica città romana di Baiae sta diventando sempre più uno dei luoghi di visita più ricercati d’Italia. Con Nemo Sub Italy, realtà già affermata su scala nazionale e con tutti i promotori turistici ad oggi già esistenti, è necessario sempre più fare rete per la crescita dell’offerta turistica della nostra città”.

Christian Cione

Studente magistrale di Ingegneria Navale presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Scrivo articoli inerenti allo scenario marittimo e cantieristico internazionale con maggiore attenzione verso tematiche ambientali e militari.

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