Nuove costruzioni

Castellammare di Stabia: al via i lavori sullo scalo per l’Unita Anfibia Multiruolo

Trieste, 20 febbraio 2018 – Si è svolta oggi presso lo stabilimento stabiese di Fincantieri la cerimonia di impostazione che dà il via ai lavori sullo scalo dell’unità anfibia multiruolo (LHD ovvero Landing Helicopter Dock). La nuova unità sarà consegnata nel 2022 e rientra nel Programma navale per la tutela della capacità marittima della Difesa, deciso dal Governo e dal Parlamento e avviato nel maggio 2015.

La LHD sarà certificata da RINA Services in accordo con le convenzioni internazionali per la prevenzione dell’inquinamento sia per gli aspetti più tradizionali come quelli trattati dalla Convenzione MARPOL, sia per quelli non ancora cogenti, come la Convenzione di Hong Kong dedicata alla demolizione delle navi.

Caratteristiche dell’unità: LHD – Landing Helicopter Dock

L’unità avrà una lunghezza di circa 215 metri, una velocità massima di 25 nodi, e sarà dotata di un sistema di propulsione combinato diesel/elettrico e turbine a gas (CODLOG).

La LHD ha la sua missione principale nel trasporto di personale, veicoli e carichi di varia natura e nel trasferimento a terra degli stessi in aree portuali tramite i sistemi di bordo e in zone non attrezzate tramite imbarcazioni organiche (tra cui spiccano le unità da sbarco tipo LCM con capacità di carico fino a 60 tonnellate, quattro delle quali possono essere trasportate, varate e recuperate tramite un bacino allagabile situato nella poppa della nave).

Il profilo di impiego militare della LHD prevede il trasporto e lo sbarco, in zone attrezzate e non, di truppe, veicoli militari e attrezzature logistiche utilizzando le apparecchiature e i mezzi di trasferimento in dotazione.

Il profilo di impiego civile prevede:

  • supporto sanitario e ospedaliero;
  • trasporto e sbarco anche in zone non attrezzate di personale e mezzi di soccorso ruotati o cingolati;
  • fornitura a terra di acqua potabile e alimentazione elettrica;
  • possibilità di ospitare a bordo personale specialistico o di ricoverare personale civile;
  • supporto per operazioni di soccorso tramite elicotteri e battelli di dotazione organica.

Dotata di ampie aree di imbarco carico all’interno (circa 4.500 mq tra bacino-garage e hangar-garage) e di un ponte continuo scoperto idoneo a ricevere veicoli ruotati di vario tipo, containers ed elicotteri, l’unità può assolvere molteplici missioni sia di tipo militare che civile. Le varie aree di stivaggio del carico sono accessibili tramite rampe poppiere e laterali, e la movimentazione del carico sarà affidata a rampe interne ed elevatori.

Sarà presente a bordo un ospedale completamente attrezzato, con sale chirurgiche, radiologia e analisi, gabinetto dentistico, e zona degenza per 28 ricoverati gravi (ulteriori ricoveri sono possibili in moduli container opportunamente attrezzati).

Redazione

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