Campus Party Italia: la componente sommergibili della Marina incontra i giovani talenti della ricerca

Campus Party” è l’evento internazionale su talento e innovazione più grande al mondo che quest’anno si è svolto per la prima volta in Italia, radunando dal 20 al 23 luglio scorsi a Milano centinaia di giovani talenti, coinvolgendoli in quel circolo virtuoso di confronto creativo con università, aziende e istituzioni, che il format ha innescato fin dalla sua prima edizione, nel 1997, in Spagna.

Da allora, “Campus Party” conta 63 edizioni organizzate in 12 Paesi (Argentina, Brasile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, El Salvador, Germania, Gran Bretagna, Italia, Messico, Paesi Bassi, Spagna), innumerevoli followers sui social network e centinaia di migliaia di profili sulla propria piattaforma ufficiale.

La Marina Militare ha voluto che la Componente sommergibili fosse presente tra i numerosi speech, workshop, hackathon e call for ideas organizzati h24 nella tre giorni milanese. Due ufficiali tecnici della componente – i comandanti Bono e Buccheri, specialisti nella progettazione dei sottomarini e dei loro sistemi elettronici – sono  infatti intervenuti con un talk dal titolo “Sottomarini & Nuove Tecnologie. Gli 007 degli abissi”.

Nel corso del loro intervento, i due ufficiali hanno illustrato, a una platea di talentuosi aspiranti scienziati e ingegneri, che cosa sia un moderno sottomarino della Marina Militare Italiana, descrivendo come la complessa, ma ben riuscita, integrazione di sensori ad alto contenuto tecnologico, di un sofisticato Sistema di Comando e Controllo e di una piattaforma subacquea tra le più silenziose e performanti al mondo, rendano il sommergibile un potente mezzo di Intelligence, Surveillance & Reconnaissance.

Infatti, con a bordo un equipaggio di sole 30 persone, esso naviga per settimane sotto la superficie del mare e “vede rimanendo invisibile”. I due ingegneri sommergibilisti hanno avuto l’onore e il piacere di soddisfare la curiosità mostrata dal giovane pubblico per questi mezzi e di avviare un’interessante e vivace confronto circa i loro futuri possibili miglioramenti tecnologici, grazie a sensori ancora più evoluti e alla capacità di rilasciare mezzi unmanned, con una grande attenzione all’efficientamento energetico e all’aumento di autonomia garantito dalle batterie di propulsione di nuova generazione agli ioni di litio.

La Componente sommergibili della Marina vive di continue e serrate sfide tecnologiche, anche attraverso fucine di idee e di pensiero innovativo come “Campus Party”, che le consentono di perseguire quel processo di miglioramento continuo, sia dei mezzi che in particolare degli uomini, necessario ad affrontare adeguatamente i compiti al servizio del nostro Paese.

Tutti i sommergibilisti, infatti, dopo aver svolto un iter di selezione, svolgono intensi cicli di studio, di qualificazione e specializzazione, in un processo di perfezionamento continuo, a prescindere che siano entrati in Marina da ufficiali – in Accademia Navale -, da sottufficiali o volontari in servizio permanente – presso gli istituti di formazione militari – o da volontari in ferma prefissata, attraverso bandi dedicati.

Redazione

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